Maggio e giugno: costume, sentieri e storia viva
- Luca Casazza
- 3 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Maggio non si fa annunciare. Arriva e basta, con quella luce obliqua del mattino che cambia angolo di settimana in settimana e trasforma i boschi che conosci in qualcosa di leggermente diverso ogni volta che ci torni. È il mese in cui il territorio smette di prepararsi e comincia a parlare sul serio.
Per me maggio è anche un mese di studio. Di riletture, di appunti sui margini, di ore passate a capire meglio quello che ho già camminato decine di volte ma che non ho ancora finito di capire. Perché guidare un'escursione storica — raccontare il paesaggio di un luogo come se fosse un libro aperto — richiede che quel libro tu lo conosca a fondo. E io ho due appuntamenti importanti in arrivo.
Il 9 maggio sono ad Avigliana per il giuramento del Palio — la stagione del Borgo Vecchio entra nel vivo, e con lei una parte di me che si misura con la storia indossandola letteralmente. Faccio parte del gruppo da rievocatore, non solo da spettatore: il costume lo indosso sul serio.
Ma è a giugno che vi aspetto sui sentieri di Trana.
🌿 Due uscite, due storie, un unico territorio da scoprire insieme.
7 giugno — Le Radici di Trana
In occasione della Fiera di Trana
Escursione storica nel centro storico di Trana, in costume, con narrazione, mappe storiche e lettura del paesaggio. Adatta a tutti. Ingresso libero e gratuito. Orario e punto di ritrovo in arrivo.
28 giugno — Rievocazione storica di Trana
Organizzata dall'associazione Insieme Per, con i Principi dal Pozzo della Cisterna
Una giornata dedicata alla storia e alla natura di Trana. Insieme a Michele Rege sarò lì con un'escursione, per raccontare il territorio nel modo che conosco. Intorno a noi, la rievocazione organizzata da chi lavora da anni per tenere viva la memoria di questo posto — con un gruppo storico che nelle residenze piemontesi porta in scena la corte di Vittorio Emanuele II. Ingresso libero e gratuito. Dettagli in arrivo.
In cantiere: laboratorio di archeologia di superficie
C'è un'altra cosa che sta prendendo forma, più lentamente, ma con una direzione precisa. Sto lavorando a un laboratorio di archeologia di superficie — un'esperienza pratica per imparare a leggere il territorio come fanno gli archeologi: osservazione del suolo, riconoscimento di anomalie, interpretazione di quello che il paesaggio lascia vedere a chi sa guardare. Date ancora da definire, ma l'idea è solida. Se l'argomento ti incuriosisce, tienimi d'occhio.
Se conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, passa il link.
A presto sui sentieri.
Luca
Passo Selvatico




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